Sono ripresi gli scavi nei cunicoli sotterranei della Casa del Jazz in via di Porta Ardeatina, per trovare il corpo del giudice Paolo Adinolfi, scomparso a 52 anni il 2 luglio 1994 dopo che era uscito di casa in via della Farnesina. Sul posto sono presenti anche i figli del magistrato, Giovanna e Lorenzo. Dopo un'ispezione con i videoradar è stata messa in azione una ruspa.

Adinolfi, dai crac finanziari alla mafia, poi la scomparsa nel nulla. Un mistero che dura da 31 anni

di Lirio Abbate

Gli operai della ditta pagata da Confocooperative oggi hanno iniziato i lavori con l’escavatore, per cercare l’accesso ai tunnel di epoca romana, mai esplorati. La villa degli anni Trenta, un tempo di proprietà dell'avvocato Arturo Osio, passó all’Opera Francesco Saverio Oddasso, nel 1983 fu ceduta alla Cofim Srl di Enrico Nicoletti, il “cassiere” della Banda della Magliana per poco più di un miliardo di lire. Nel 2001 fu confiscata e nel 2005 fu inaugurata la Casa del Jazz per volontà dell’ex sindaco Walter Veltroni.

Oggi alle operazioni di scavo sono tornati ad assistere anche Giovanna e Lorenzo Adinolfi, i figli del magistrato. In quei tunnel sotterranei e nelle catacombe interne alla villa, 20 anni fa c'era già stato un tentativo di ricerca del corpo di Adinolfi.