Un collasso simbolico quello della storica Torre dei Conti attraverso il quale si possono cogliere pochissime luci e moltissime ombre di come l’immenso patrimonio artistico, architettonico, culturale della Città eterna sia ostaggio di protagonismi fini a se stessi. Quelli, per intenderci che per oltre venti anni hanno rimesso nel cassetto ogni qualsivoglia iniziativa, progetto, delibera e finanziamento volto alla riqualificazione dell’edificio del 1200 che segna il confine del rione Monti con i Fori Imperiali. Alla base un braccio di ferro senza sconti tra la sovrintendenza e il Campidoglio che dal 2006 è arrivato dritto al 2022, anno in cui grazie ai fondi del Pnrr si è trovata la quadra e dato il via (dopo quasi tre anni) ai lavori di riqualificazione.