Come un avvertimento, la Torre dei Conti è crollata sugli uomini che dopo vent’anni di burocrazia cominciavano un lavoro atteso da tutti. Lì nel cuore di Roma dove tutti guardano ma pochi osservano. Vite umane contro lentezza e stanchezza della democrazia. Una nemesi di quanto avviene intorno a noi tutti i giorni. Ce lo dicono, lo sussurrano, ma se non ascoltiamo bene diventerà un grido, tanto il referendum sulla giustizia quanto il silenzio della sinistra sul progetto islamista dei suoi estremi.