La decisione della Corte dei Conti di non dare il via libera alla delibera del Cipess riguardante il Ponte sullo Stretto, non ha lasciato solo strascichi politici, ma anche dubbi procedurali e di merito sull’opera. Per provare a dipanare questa situazione abbiamo sentito Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina Spa, la società pubblica cui sono state affidate tutte le operazioni relative all’opera.
Dottor Ciucci, come ha vissuto il “no” della Corte dei Conti?
«Ammetto che questa decisione mi ha un po’ sorpreso. Sulla base delle risposte molto dettagliate da noi fornite alla Corte dopo le richieste che ci aveva fatto pervenire, pensavamo di essere stati esaustivi nelle spiegazioni e ci aspettavamo semaforo verde».
Così non è stato. Cosa succede a questo punto?
«Sappiamo che la Corte ha trenta giorni per depositare le motivazioni della sentenza. Noi non crediamo ci possano essere rilievi tali da non poter rispondere ulteriormente e chiarire».














