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31 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 18:05
Con la decisione dei magistrati della Corte dei Conti di non dare il via libera al Ponte sullo Stretto di Messina evidenziando perplessità e richiedendo chiarimenti tecnici e procedurali, si smonta un altro pezzo del progetto politico messo su per supportare la costruzione del ponte. Se da un punto di vista scientifico il progetto è stato soggetto a critiche da parte della comunità, legate a problemi geologici ed ambientali e la sua costruzione in un’area densamente popolata e sismicamente attiva, e da un punto ingegneristico erano state rilevate mancanze legate ad un’opera ambiziosa ma frutto di un progetto vecchio, veniva puntualmente tirato fuori il vantaggio economico di un investimento di una simile portata per la Calabria e la Sicilia e della sua sostenibilità economica, di fatto rappresentando un volano economico per il sud e l’Italia intera. Ad oggi invece, la bocciatura della Corte dei Conti, le cui motivazioni saranno disponibili tra quasi un mese, evidenzia i limiti tecnici e procedurali del progetto e la sua sostenibilità economica.
Considerato il costo del progetto e che lo stesso una volta realizzato, come da presentazione ufficiale, rappresenterà l’eccellenza dell’ingegneria italiana, non sembra al momento che i presupposti siano dei migliori.















