Èfatta: lo screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (Sma) è stato inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), un punto di svolta che dovrebbe presto renderlo disponibile su tutto il territorio nazionale. Un traguardo atteso da anni e che rappresenta una svolta fondamentale nella lotta contro la malattia. Un obiettivo tra i più importanti per Famiglie Sma, l’associazione di genitori da sempre in prima linea per combattere questa malattia genetica rara e garantire ad un numero sempre più elevato di bambini i benefici della diagnosi precoce: “È un risultato che aspettavamo da tanto e che segna un passo decisivo nella storia della Sma in Italia – commenta la Presidente di Famiglie Sma Anita Pallara – La diagnosi precoce è la chiave per cambiare il destino di tanti bambini, permettendo un intervento tempestivo e terapie efficaci fin dai primi giorni di vita”.
Sma, la terapia orale potrà essere somministrata fin dalla nascita
L’aggiornamento dei Lea
L’aggiornamento dei Lea è arrivato con l’intesa in Conferenza Stato-Regioni annunciata negli scorsi giorni. E a otto anni dall’ultima modifica, il pacchetto di interventi odierni rappresenta un passo decisivo verso la modernizzazione dell’offerta assistenziale del Servizio Sanitario Nazionale, che introduce nuovi screening, aggiorna le esenzioni e amplia l’accesso a tecnologie diagnostiche e terapeutiche di ultima generazione. Nel caso della Sma, introduce il diritto allo screening neonatale, chiesto a gran voce da anni da associazioni e clinici perché con la diagnosi precoce i piccoli pazienti possono iniziare le terapie quando la malattia è ancora asintomatica, e i farmaci offrono i benefici maggiori.









