Fibromialgia. È una malattia reumatica cronica che colpisce circa due milioni di italiani. Con l’aggiornamento dei Lea le fibromialgie nelle forme gravi vengono inserite tra le patologie croniche e invalidanti per le quali è prevista l’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni correlate.

Encefalopatie epilettiche, dermatosi acantolitiche autosomiche dominanti del calcio, sindrome sistemica da aumentata permeabilità capillare: sono esempi delle nuove malattie rare che sono state inserite nell’elenco dei Lea e che fino ad oggi non erano riconosciute. Ancora: sono aggiunte nuove prestazioni per affrontare disturbi del comportamento alimentare in forte aumento tra i giovanissimi, come la bulimia e l’anoressia. Infine, si amplia il ricorso alla prevenzione con più screening neonatali e test prenatali non invasivi.

Sono solo alcuni degli aggiornamenti dei Lea inserite in un provvedimento che all’apparenza può risultare burocratico, ma da cui dipende la qualità della vita di molti italiani: con i Lea (livelli essenziali di assistenza) il Ministero della Salute dice quali cure e prestazioni (analisi ed esami) il Servizio Sanitario Nazionale è obbligato a garantire gratuitamente o con ticket. L’aggiornamento dei Lea, completato dal Ministero della Salute, ha ricevuto il via libera nei giorni scorsi dalla Conferenza Stato-Regioni. Ora manca solo il passaggio nelle commissioni parlamentari, per poi andare all’approvazione definitiva. In realtà i provvedimenti, paralleli, sono due: un decreto ministeriale e un Dpcm. Parte degli interventi sono a costo zero, ma rilevanti dal punto di vista clinico. «Ad esempio - spiegano al Ministero della Salute - c’è l’inclusione dello screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale». Altre misure prevedono copertura finanziaria di 149,5 milioni di euro annui.