I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono l’insieme delle prestazioni e dei servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket, per assicurare l’uniformità e l’equità nell’accesso alle cure su tutto il territorio nazionale.
Il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) dei Lea è il cruscotto che grazie a precisi indicatori monitora la capacità delle Regioni di adempiere a questo compito essenziale e costituzionalmente garantito. E nel 2023 ha dato come risultato tredici Regioni promosse sui Lea, otto bocciate, confermando divari ancora marcati tra territori e criticità concentrate prevalentemente nella prevenzione e nell’assistenza territoriale.
Arrivano gli indicatori “core” per la verifica a livello regionale
Fino al 2023 gli indicatori “core”, quelli di base ai quali è collegato anche il meccanismo di premialità delle Ragioni (cioè una quota integrativa di risorse che viene loro erogata solo dopo la verifica del raggiungimento degli obiettivi) erano solo 22. Dal 2023 sono diventati 24 e nel 2024 sono passati a 27. Le novità più rilevanti sono l’indicatore nell’area equità, che verifica la rinuncia a prestazioni sanitarie per inappropriatezza organizzativa, ad esempio liste di attesa o motivi economici, e quello sull’aderenza al trattamento farmacologico per scompenso cardiaco. Quest’ultimo è il primo indicatore riferito ai Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA), strumenti utilizzati per definire il migliore percorso di cura per i pazienti a garanzia di continuità e qualità delle cure.






