Le ampie differenze nell'assistenza sanitaria tra le diverse Regioni che sono già presenti oggi rischiano di essere perpetuate o ulteriormente aggravate dalla "scelta del Governo" di equiparare i Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep) con i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), "forzando l'interpretazione di una sentenza della Corte Costituzionale".
È quanto denuncia il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta nel corso dell'audizione odierna presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato nell'ambito dell'esame del disegno di legge delega per la determinazione dei Lep.
I Livelli Essenziali delle Prestazioni identificano le prestazioni e i servizi che lo Stato deve garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale: dai servizi sociali all'istruzione fino alla tutela della salute.
I Livelli Essenziali di Assistenza sono, invece, le prestazioni e i servizi che il servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini gratuitamente o dietro pagamento del ticket.
I primi rappresentano il vincolo costituzionale, mentre i secondi costituiscono lo strumento, precisa Gimbe.







