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Michela Nicolussi Moro

Nel 2022 la Procura di Trieste ha riaperto le indagini sull'autore di 34 attentati tra Veneto e Friuli. Francesca Girardi a 9 anni raccolse un evidenziatore con esplosivo: «Bisogna fare come con il caso Yara»

Francesca Girardi, il 21 novembre 2022 la Procura di Trieste ha riaperto le indagini su Unabomber, autore di 34 attentati tra il 1994 e il 2007 tra Veneto e Friuli, anche su richiesta sua e di Greta Momesso, un’altra vittima. Che osa prova ora che ci si avvia verso la seconda archiviazione dopo quella del 2009?«Ci siamo sentite con Greta e da parte di entrambe c’è tanta amarezza, ci dispiace che sia andata perduta anche questa occasione di fare chiarezza e ottenere giustizia. Ho apprezzato molto la decisione della Procura di Trieste di avviare un’inchiesta bis e il grande lavoro condotto dai periti, ma sinceramente dopo due anni e mezzo di attesa ci aspettavamo qualcosa di più».

Non era facile, a distanza di trent’anni dai primi attentati e con reperti che secondo i difensori degli undici indagati erano fortemente inquinati da più manipolazioni.«Sapevo che le speranze di arrivare a un esito positivo erano basse, ma proprio perché le analisi dei reperti sono durate così tanto pensavo che fossero stati trovati nuovi elementi. E comunque non mi arrendo, non è vero che non è emerso niente, sono state repertate tracce di Dna, il problema è che non si è riusciti ad attribuirle a nessuno. La mia speranza è che in un modo o nell’altro non si smetta di cercare, non si butti via tutto il lavoro compiuto negli ultimi due anni e mezzo».