TEL AVIV - Si fa presto a dire pace. Ma la fine della guerra non è la fine del conflitto, per dirla con il cardinale e patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa. E dunque anche nella migliore delle ipotesi, e cioè che il piano Trump arrivi a una stretta di mano fra i promotori e Hamas, restano le mille incognite sulla sua attuazione e, soprattutto, sugli scenari futuri.

In una ipotetica Gaza senza più bombe né macerie né ostaggi nascosti nei tunnel, chi potrà mai garantire che i germogli velenosi seminati da Hamas non attecchiscano?