L’Italia è una Repubblica demo-cratica fondata... sulla Flotilla. Eh sì con la manifestazione di venerdì il lavoro è scomparso dall’agenda, soprattutto quella dei sindacati il cui svuotamento è sotto gli occhi di tutti. Almeno di tutti quelli che vogliono vedere le cose per quel che sono. È crisi nera per la Cgil di Maurizio Landini, costretto a inseguire il sindacato di base; un leader perdente al pari di Schlein e Conte. In questi giorni gongola e snocciola numeri che sembrano mandarlo in un brodo di giuggiole, come se quella marea umana fosse davvero sua. Ma quella marea umana non è della Cgil o del sindacato ma di chi è riuscito con abile regia a creare la grande narrazione pro-Pal. Quella marea umana era lì per dire basta a un massacro che c’è e muove quel senso di pietas che nessuna ragione potrà smuovere: siamo stati con Israele il 7 ottobre e tutte le volte che gli ebrei hanno chiesto di non dimenticare la Storia, e con la stessa empatia la maggioranza degli italiani oggi sta con i palestinesi piegati dalle bombe israeliane.
Quella marea di gente era lì sotto le insegne della Palestina e non importa se sapesse tutto, poco o nulla: si è mossa, è scesa nelle piazze e persino dove non poteva andare tipo autostrade e binari dei treni e delle metro. Ha cantato e ha manifestato liberamente il proprio pensiero, a conferma che in Italia la democrazia sta benissimo! Alla faccia degli anni spesi a sorbirci le prediche inutili della deriva fascista, dei nuovi Mussolini, delle gravi minacce al rispetto delle regole, ecco alla faccia di tutti questi signori che stavano solo propagandando i loro prodotti politico/editoriali da vendere, la democrazia non corre nessun pericolo. È solida. Ed è garantita da forze dell’ordine così professionali da aver contenuto le follie e gli assalti di teppisti e scalmanati. Dopo la manifestazione di venerdì Landini non potrà più blaterare di pericoli democratici e di derive fasciste! E se lo farà sarà mendace.













