«Israele ha bloccato la Flotilla, blocchiamo tutto». È lo slogan in 100 piazze dello sciopero generale proclamato per oggi dalla Cgil e dall’Usb in tutti i settori pubblici e privati, diventato subito terreno di polemiche. Saranno garantiti servizi essenziali e fasce protette, ma sono coinvolte categorie cruciali: dalla scuola ai trasporti (treni, taxi, aerei, bus, metro), dalla sanità alle forze dell’ordine, fino al mondo dello spettacolo. Uno sciopero «in difesa di Flotilla e dei valori costituzionali». Convocato però soltanto mercoledì sera, senza preavviso.
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