Anche in questo caso Landini & C. fanno orecchie da mercante. Perché? Quel che è accaduto ieri ha dato la risposta: perché il vero obiettivo non è mai stato quello di portare aiuti ai palestinesi ma di trovare un’anima e qualche bandiera per una sinistra sempre più estremista che non riesce a indebolire in alcun modo maggioranza e governo e tenta la carta delle suggestioni sovranazionali e della mobilitazione di piazza, in cui è maestra. Il blocco che la «Flotilla» ha tentato di forzare, non è mai stato quello della marina israeliana ma piuttosto degli elettori italiani che sostengono Palazzo Chigi. La funzione delle imbarcazioni dirette a Gaza non è mai stata quella di aprire corridoi umanitari ma di preparare l’innesco per la giornata di scioperi, scontri e cortei appena trascorsa. A cosa porterà questa strategia?

Temiamo ad una radicalizzazione dello scontro politico che non promette nulla di buono. Dopo Gaza ci saranno altri pretesti (a cominciare dalla riforma della giustizia) per infiammare il paese.