«Se fermano la Flotilla, impediscono di consegnare gli aiuti alla popolazione palestinese o peggio ancora aggrediscono gli equipaggi e gli attivisti che sono sulle imbarcazioni bisogna fermare tutto. Bisogna bloccare i commerci con Israele, fermare i porti, entrare in sciopero per rompere l’assedio», sono queste le parole del comunicato congiunto fatto da Global Sumud Flotilla, Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali, Music for Peace, Unione Sindacale di Base, che lanciano l’appuntamento di giovedì 11 alle 20,30 al Circolo Autorità Portuale di Genova «per organizzare il blocco, lo sciopero, la lotta». Uno dei volti dei portuali è proprio Riccardo Rudino che la scorsa settimana aveva minacciato ritorsioni: «Se noi, per solo 20 minuti, perdiamo il contatto con le nostre barche e con i nostri compagni, blocchiamo tutta l’Europa». Insomma, tutto il mondo ProPal, della sinistra, i sostenitori del Movimento 5 stelle, Pd e Avs stanno facendo di tutto per provare a mettere in difficoltà il governo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che dovrebbe certamente gestire un eventuale blocco da parte dei portuali, per quella che è a tutti gli effetti una missione politica.