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16 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:29

La Cgil lancia una mobilitazione nazionale per Gaza perché, dice Maurizio Landini in conferenza stampa presso la sede nazionale del sindacato, “quello che è accaduto stanotte è inaccettabile, di una gravità senza precedenti”. E così, il sindacato “rosso” si prepara a manifestare venerdì 19 settembre lasciando alle categorie la facoltà di decidere quante ore di sciopero proclamare (la Fiom ha appena indetto 4 ore di sciopero) e alle articolazioni territoriali di organizzare manifestazioni ovunque. Non saranno comprese le categorie che sono sottoposte alle legge sullo sciopero e quindi non si tratta di uno sciopero generale come quello indetto per lunedì 22 settembre dal sindacato Usb, che proprio dalla Commissione di Garanzia sullo Sciopero ha subito quella che definisce “un’intimidazione” e terrà una conferenza stampa mercoledì 17 settembre per spiegare come si svolgerà lo sciopero del 22.

Ma l’incontro con la stampa di martedì 16 da parte della Cgil è servito anche a illustrare il piano di lavoro della Cgil verso un’altra giornata di mobilitazione, la manifestazione nazionale che Landini ha dichiarato indetto per sabato 25 ottobre e che si svolgerà in alleanza, come ormai avviene da tempo, con una rete molto ampia di associazioni e comitati, gli stessi che hanno partecipato alla campagna referendaria dello scorso giugno. La manifestazione sarà una “preparazione alla legge di Bilancio” e avrà come temi centrali quello del salario, della precarietà, della sanità pubblica, dell’istruzione, delle politiche industriali e ovviamente il “no alle politiche di guerra e di riarmo”. La proposta chiave che la Cgil punta a fare per tenere unite le varie rivendicazioni sociali è fiscale: “Tra il 2022 e il 2024 c’è stato un aumento dell’inflazione del 16% e questo si è riversato su un maggior prelievo fiscale in busta paga, il fenomeno che è conosciuto come fiscal drag. Si tratta di 24 miliardi in più prelevati da lavoratori e pensionati che proponiamo vengano redistribuiti”.