HomeCronacaMassacro in famiglia a Paupisi, parla il figlio sopravvissuto Mario: “Non pensavo che papà potesse arrivare a tanto, travolto dal senso di colpa”Salvatore Ocone soffriva di psicosi cronica. Ha ucciso la moglie Elisa Polcino e il figlio Cosimo, 15 anni. Prima i colpi con una pietra, poi la fuga di 12 ore in auto. Mario, 23 anni, era a Rimini per lavoro: “Se fossi stato in casa non sarebbe successo”. Gravissima la sorella Antonia, 16 anniMario Ocone, 23 anniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciPaupisi (Benevento) – A 48 ore dal duplice omicidio che fa sprofondare i 1.600 abitanti di Paupisi (Benevento) nella voragine dell’orrore, si mette a fuoco una dinamica su cui resta ancora molto da spiegare. Siamo di fronte a una tragedia familiare dalle tante pieghe emotive e ora in molti, tra amici e familiari, si battono il petto perché si sono girati dall’altra parte o hanno sottovalutato i segnali di tempesta. Salvatore Ocone, agricoltore di 58 anni, ha ucciso la moglie Elisa, 49, e il figlio Cosimo di 15 anni, colpendoli con una grossa pietra raccattata nel giardino. La figlia più grande, Antonia di 16 anni, è stata, invece, gravemente ferita alla testa ed è, attualmente, all’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia). "Le sue condizioni sono stabili ma gravi", dice il direttore sanitario, Fulvio Aloj.
Massacro in famiglia a Paupisi, parla il figlio sopravvissuto Mario: “Non pensavo che papà potesse arrivare a tanto, travolto dal senso di colpa”
Salvatore Ocone soffriva di psicosi cronica. Ha ucciso la moglie Elisa Polcino e il figlio Cosimo, 15 anni. Prima i colpi con una pietra, poi la fuga di 12 ore in auto. Mario, 23 anni, era a Rimini per lavoro: “Se fossi stato in casa non sarebbe successo”. Gravissima la sorella Antonia, 16 anni












