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di Claudio Coluzzi

Dodici ore in cui Salvatore Ocone, 58 anni di Paupisi nel Beneventano, ha tenuto sotto sequestro i due figli che aveva ferito gravemente a colpi di pietra. Con la stessa pietra con cui, la notte di lunedì, aveva ucciso nel sonno la moglie Elisabetta Polcino. Purtroppo Cosimo Ocone 15 anni, è morto per mano del padre. Lascia un vuoto nel suo banco dell’Istituto «Lucarelli» dove lo piangono i compagni di classe. La sorella Antonia, 17 anni, è sedata al centro diagnostico Euromed di Pozzilli, dopo un delicatissimo intervento chirurgico alla testa.

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