Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 10:11

Ha confessato Salvatore Ocone, il 58enne, che ieri a Paupisi (Benevento) ha prima ucciso a sassate la moglie Elisa Polcino, poi ha rapito i due figli minori. Cosimo, 15 anni, è stato trovato senza vita nell’auto in un campo a Ferrazzano, in provincia di Campobasso, l’altra figlia è stata trovata in fin di vita. La ragazza, 17 anni, è stata trasferita nel corso della notte alla Neuromed di Pozzilli (Isernia) dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico alla testa.

“È stata data esecuzione ad un fermo da parte della Procura di Benevento nei confronti di questa persona per duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona. È stato sottoposto a interrogatorio e sui fatti ha reso confessione. Su tutti gli altri particolari della vicenda non è il momento di parlarne, non è opportuno” ha dichiarato il procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfò, prima di lasciare nella notte la caserma dei carabinieri di Campobasso dove è stato portato, dopo la cattura, Ocone. “Dobbiamo fare tutti gli approfondimenti – ha aggiunto il magistrato -, sulle motivazioni dobbiamo ancora investigare. Ringrazio i carabinieri di Benevento e di Campobasso, spero che la loro collaborazione sia stata utile soprattutto per una persona che in questo momento è in ospedale”. Ha ammesso tutto Salvatore Ocone: “Sono stato io”. Al termine dell’interrogatorio, durato circa un’ora e mezza, il fermato è stato trasferito nel carcere di Campobasso dove è rinchiuso in una cella singola e sorvegliato: l’uomo è sottoposto a un regime di vigilanza rafforzata da parte del personale penitenziario, misura disposta per garantirne la costante osservazione e scongiurare eventuali gesti autolesionistici.