Roma, 30 settembre 2025 – Anche la figlia di Salvatore Ocone sarebbe stata colpita con dei sassi, come la madre. La 16enne ha riportato la frattura della teca cranica e, al momento del ritrovamento, aveva molto sangue addosso seppur senza segni di armi da taglio. Trovato senza vita il fratello più piccolo di 15 anni.
Quando è stato bloccato dai carabinieri, Salvatore Ocone era fermo con l'auto in un campo nei pressi del comune di Ferrazzano, in provincia di Campobasso, a 70 km dalla casa di Paupisi (Benevento) dove è stata uccisa la madre dei due ragazzini, anche lei colpita in testa a colpi di Pietra. All'interno della sua Opel Mokka c’erano il cadavere del figlio e la figlia ancora viva, ma in condizioni gravi. All'arrivo dei militari l'uomo, rintracciato grazie all'ausilio degli elicotteri, non ha opposto resistenza.
L’operaio 58enne è stato portato alla caserma dei carabinieri di Campobasso, dove è stato ascoltato. Non è ancora chiaro se l'uomo – che secondo i suoi amici era stato in passato colpito dalla depressione – abbia colpito anche i figli già in casa o nel corso della fuga.
Sul posto è arrivato il medico legale, Massimiliano Guerriero, che ha effettuato una prima ispezione cadaverica sul ragazzo. Nei prossimi giorni sarà comunque disposta l'autopsia per capire meglio la dinamica del presunto omicidio. "Al momento le indagini sono in corso – ha detto il procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfó –. Non sappiamo l'orario esatto della morte del ragazzino, ma certo la vicenda è iniziata stamattina a Benevento".










