Quando un fenomeno cresce fino ad essere idealizzato si è in presenza di un nuovo mito. Verso la fine del XX secolo esattamente negli anni ’90 le diete ad alto apporto proteico (Atkins, Paleo, Keto) conseguono un grande successo e da allora un enorme numero di persone segue questi dettami estremi, credendoli salutisti e innocui. Diete rese ancora più popolari dalla voglia di costruzione muscolare del corpo con fitness e body building. In America si assiste a una vera e propria "frenesia dei macronutrienti", un'ossessione per l'assunzione di proteine che ha raggiunto livelli senza precedenti.

A frenare gli entusiasmi, però, è il cardiologo Eric Topol, uno dei 10 ricercatori più citati al mondo, che da tempo è impegnato in un’efficace attività di divulgazione scientifico. Alcuni podcast e articoli molto popolari usciti di recente negli Usa analizzano il fenomeno concludendo che, problemi renali a parte, un elevato apporto proteico difficilmente possa nuocere alla salute. Invece Topol, al contrario, dice che i dati disponibili evidenziano una prospettiva ben diversa sull'efficacia e la sicurezza di tale tendenza. “L'ultima indagine annuale del 2024 dell'international food information council ha rivelato che ben il 71% degli americani desidera aumentare l'assunzione di proteine, una percentuale in forte crescita rispetto al 52% del 2022”. Le ricerche su Google sul tema alto contenuto proteico hanno raggiunto il loro picco nel 2025.