Roma, 24 set. (askanews) – “L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sottolinea che ad oggi non esistono prove scientifiche definitive che confermino un possibile legame tra autismo e uso di acetaminofene (o paracetamolo) durante la gravidanza”: è quanto si legge nel comunicato diffuso oggi dall’Oms, dopo che nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump ha sostenuto l’esistenza di una correlazione tra l’autismo e l’assunzione, da parte di donne in gravidanza, del farmaco Tylenol, a base di paracetamolo.

Nella nota si precisa che “a livello mondiale, quasi 62 milioni di persone (1 su 127) soffrono di disturbi dello spettro autistico, un gruppo eterogeneo di condizioni legate allo sviluppo cerebrale” e che “sebbene la consapevolezza e la diagnosi siano migliorate negli ultimi anni, le cause esatte dell’autismo non sono state ancora stabilite e si ritiene che possano essere coinvolti molteplici fattori”.

“Nell’ultimo decennio – ricorda l’Oms – sono state condotte ricerche approfondite, inclusi studi su larga scala, per esaminare i legami tra l’uso di paracetamolo durante la gravidanza e l’autismo. Al momento, non è stata stabilita alcuna associazione conseguente”. “Inoltre, esiste una solida e ampia base di prove che dimostra che i vaccini infantili non causano l’autismo”, ha proseguito l’Oms, sottolineando che “i primi studi che suggerivano un collegamento erano errati e sono stati screditati”.