Il nome è già evocativo: tribulus, o tribolo, che nella sua origine etimologia significa afflizione, tormento. Tecnicamente si tratta di una pianta, dal portamento basso e strisciante, apparentemente innocua e che invece nasconde, all’ombra di quei fiorellini gialli, piccoli semi acuminati e pungenti che, nel caso delle strade di Roma, sono diventati l’incubo dei ciclisti, appiedati e con le gomme punteggiate di «chiodi».