Il nome è già evocativo: tribulus, o tribolo, che nella sua origine etimologia significa afflizione, tormento. Tecnicamente si tratta di una pianta, dal portamento basso e strisciante, apparentemente innocua e che invece nasconde, all’ombra di quei fiorellini gialli, piccoli semi acuminati e pungenti che, nel caso delle strade di Roma, sono diventati l’incubo dei ciclisti, appiedati e con le gomme punteggiate di «chiodi».
Roma, i ciclisti e l'incubo delle spine del «tribolo», la pianta che buca le gomme delle bici. Ecco le strade da evitare
Sempre più diffusa in città la pianta infestante dai «semi chiodati» che cresce ai bordi delle strade. I ciclisti: «Per arrivare a Fiumicino servono 7 camere d'aria di ricambio»










