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10 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:12
“Quello che sta portando avanti il Comune di Roma è una forma di ‘dendrostragismo’. Una ‘soluzione finale’ nei confronti dei 51.000 pini di Roma, e in particolare dei cinquanta esemplari presenti ai Fori imperiali. Ma è uno sterminio programmato e preparato nel tempo, vista l’incapacità della giunta Gualtieri di conservare e curare il patrimonio arboreo di Roma e quindi il paesaggio e la salute dei cittadini”. È un j’accuse forte quello contenuto nell’appello che l’associazione CURAA (Cittadini Uniti per Roma Alberi e Abitanti) sta facendo circolare in questi giorni, subito dopo che il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) aveva fatto trapelare, successivamente al tavolo straordinario del Comune di Roma, al quale le associazioni non sono state invitate, l’intenzione della giunta di sostituire tutti gli alberi. A darne voce è la presidente Jacopa Stinchelli (che cura anche il programma “La voce degli alberi” su TalkCity). “Se il disegno di abbattere tutti i pini di Via dei Fori Imperiali va in porto, i responsabili avranno eluso la ‘accountability’ civile e penale di questi crolli e insieme la legge italiana, il codice dei beni culturali, la scienza botanica e agronomica della gestione del verde comunale. Servirebbe quanto meno una sorta di ‘autopsia’ dell’albero abbattuto, per individuare i responsabili”, afferma Stinchelli.












