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11 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:30
Sempre più spesso, negli ultimi tempi, specie nelle grandi città, si assiste a un aumento degli abbattimenti di alberi, anche secolari, motivato da ragioni varie quali malattie delle piante, sicurezza o, più semplicemente, esigenze urbanistiche di cementificazioni. Tanto più che aumentano anche, con il cambiamento climatico, eventi meteorologici estremi con relativi nubifragi e tempeste.
In particolare sono ormai centinaia gli alberi abbattuti a Roma negli ultimi mesi, specie nei quartieri dell’Eur e di Monteverde; e spesso si tratta di alberi di pregio come lecci, pini, tigli dove vivono numerose specie di uccelli. Con la conseguenza che diminuisce il verde pubblico con le sue zone ombrose, cambia drasticamente il paesaggio urbano e si arrecano danni agli uccelli in pieno periodo di nidificazione. Ma è lecito tutto questo scempio in una città che è spesso stata citata per i suoi spazi verdi?






