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18 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:47
Prima, gli abbattimenti dei grandi pini nell’area archeologica dei Fori imperiali. Ora, le capitozzature selvagge e la distruzione di platani e alberi storici nelle aree dei nuovi cantieri della metro C, in zone storiche come Castel Sant’Angelo e Corso Vittorio Emanuele, tra commercianti e residenti in lacrime e rivolte sui social network contro misure giudicate incomprensibili e violente. Lecci, platani, paulonie secolari e persino, in Viale Mazzini, gli alberi che lo stesso Comune aveva appena piantato.
Secondo il Campidoglio, in molti casi si tratta di alberi che verranno “trapiantati” altrove, quindi non ci sarebbero abbattimenti. Per l’associazione Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e i suoi Abitanti (C.U.R.A.A), la più attiva a Roma nella denuncia sia degli abbattimenti che delle capitozzature illegittime, “nessun cantiere può autorizzare la distruzione di alberi, perché la legge prevede che l’amministrazione faccia di tutto per evitare tagli. Le metro e i tram si fanno in tutto il mondo e non è che ovunque si distruggono tutti gli alberi”.







