Fa a sportellate, lotta, protegge palla, fa salire la squadra e manda in porta i compagni. L’esordio in Champions League di Francesco Pio Esposito nel match tra Inter e Ajax non è stato sicuramente quello di un giovane ragazzo che lo scorso anno giocava in Serie B. Chivu – che lo conosce già dalle giovanili nerazzurre – lo ha lanciato dall’inizio con coraggio al posto di un affaticato Lautaro Martinez. Lui ha risposto “presente”, con una prova matura, di sostanza, sacrificio ma anche di qualità. Basta vedere gli assist smarcanti per Thuram prima, Calhanoglu e Dumfries poi.
Perché Pio Esposito non è solo una prima punta da 191 cm e oltre 80 kg che sta lì a battagliare con i difensori avversari. Ha tecnica, visione e personalità per legare il gioco, per rifinire un’azione offensiva. Un esordio sicuramente positivo, grazie al quale ha già conquistato i tifosi dell’Inter, impazziti sui social. Basta andare sotto i post nel canale ufficiale del club nerazzurro o nel profilo del giovane calciatore per leggere vari commenti positivi: “Deve giocare più spesso”, “Pio già ti voglio bene”, “Super”, “Cosa seiii?” e tanti altri simili.
Non solo i tifosi. Anche Chivu, i compagni di squadra e gli addetti ai lavori hanno elogiato la sua prestazione. L’allenatore nerazzurro, a Sky Sport, ha dichiarato: “Io ve l’avevo detto. Sono certo che l’Inter e la nazionale italiana se lo godranno a lungo. Esposito è un uomo vero. Per come si allena, per come si è calato in questa realtà e per quello che sta facendo si merita tutti gli elogi: alla prima in Champions, alla sua età, ha fatto veramente una grande partita”. Dovrà crescere, chiaro. Dovrà migliorare nella mobilità e nella corsa (rimane comunque un giocatore di oltre un metro e 90), ma l’esordio è di chi ha qualcosa in più rispetto a tanti.










