Tutti pazzi per Pio Esposito. Forse, insomma, quasi. In principio fu Vincenzo Fiorillo, baby prodigio a difesa dei pali della primavera della Sampdoria a cui più d’uno, dopo la vittoria del torneo di Viareggio del 2007, appiccicò (troppo) precocemente l’etichetta di nuovo Buffon. I social erano ancora di là da venire, e al progressivo declino dell’aura da enfant prodige di Fiorillo non si accompagnò la simmetrica ordalia dei commenti sul web.
Pio Esposito, il baby fenomeno dell'Inter divide il bar sport dei social: «È un predestinato», «Ha appena allacciato gli scarpini e lo trattano già come Ronaldo»
Dopo l'esordio (positivo, ma senza gol) in Champions contro l'Ajax, l'attaccante classe 2005 è stato esaltato dai commentatori e fa sognare i tifosi nerazzurri. Ma non mancano i gufi e le ironie: «Mi ricorda Pelè». I precedenti sfortunati, da Fiorillo a Camarda






