Tutti pazzi per Pio Esposito. Forse, insomma, quasi. In principio fu Vincenzo Fiorillo, baby prodigio a difesa dei pali della primavera della Sampdoria a cui più d’uno, dopo la vittoria del torneo di Viareggio del 2007, appiccicò (troppo) precocemente l’etichetta di nuovo Buffon. I social erano ancora di là da venire, e al progressivo declino dell’aura da enfant prodige di Fiorillo non si accompagnò la simmetrica ordalia dei commenti sul web.