Con un'ambasciatrice dell'impegno per i diritti dei popoli oppressi, l'avvocata e attivista iraniana Shirin Ebadi Premio Nobel per la pace 2003, si inaugura domani la 26/a edizione di Pordenonelegge, Festa del libro e della libertà, in programma fino a domenica. Un festival concepito "sull'uscio della storia", come spiega il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, e che diventa osservatorio di un tempo complesso che i libri aiutano a interpretare: "romanzi e poesie, economia e medicina, società e lavoro, geopolitica e saggistica - spiega il direttore artistico Gian Mario Villalta, affiancato dai curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet - Festa del libro e della libertà, quella che non brucerebbe mai i libri, e salvaguarda sempre la possibilità di scegliere". Shirin Ebadi presenta il suo ultimo libro Finchè non saremo liberi. Iran, la mia lotta per i diritti umani (Bompiani), in dialogo con la giornalista Elena Testi. "Non ho paura del carcere che mi aspetterebbe in patria se facessi ritorno, ci sono già stata - spiega Ebadi - ma penso di essere più utile in un Paese dove posso parlare liberamente, dando voce ai miei connazionali in Iran. Dal Regno Unito sto cercando di fare la mia parte". L'Europa srà in dialogo a pordenonelegge, con 667 voci internazionali e 400 eventi in 5 giorni, 44 solo domani. Fra gli ospiti più attesi in arrivo gli scrittori spagnoli Ildefonso Falcones, Clara Sanchez, Augustin Martinez e Paco Roca, l'egiziano Ala Al Aswani in anteprima col nuovo romanzo, i francesi Paul Richardot, Olivier Guez, Julia Deck, il gallese William Wall, l'ucraino Oleksii Nikitin, i russi Alexander Baunov, Boris Akunin e Alexander Etkind, il croato Robert Perišić. Fra le anteprime italiane Viola Ardone con il nuovo romanzo Tanta ancora Vita, Michela Marzano, Stefano Nazzi, Giacomo Poretti, Mario Calabresi, Vittorino Andreoli, Filippo La Porta. Domani il focus geopolitico si completa con il dialogo su Realpolitik. Il disordine mondiale e le minacce per l'Italia, con il presidente Ispi Giampiero Massolo in dialogo con Agrusti (ore 21, Teatro Verdi). E sempre alle 21 l'esperto di geopolitica Alessandro Aresu presenta con Cristiano Riva la sua ultima riflessione, La Cina ha vinto, pubblicata per Feltrinelli.