Narges Mohammadi, attivista, ingegnera, premio Nobel per la Pace 2023, è fuori dal carcere con un permesso per malattia, ma è condannata a 30 anni di reclusione e 154 frustate per aver lottato pacificamente contro le ingiustizie della Repubblica islamica. Lotta da sempre. Lotta così tanto che per il sogno di un Iran libero non vede i suoi gemelli, in esilio, Parigi da dieci anni. Sabato 13 settembre, dalla sua casa di Teheran, si collegherà con noi in Triennale Milano per parlare del ruolo delle donne nelle guerre e dell’effetto che hanno sulla popolazione femminile. Mohammadi ha conosciuto due conflitti: quello tra Iraq e Iran — dal 1980 al 1988 — e l’ultimo scontro con Israele durato dodici giorni in cui ha visto la sua città in fiamme.