PORDENONE - Pordenonelegge al via con la città in giallo e la modifica la viabilità per dare spazio ai grandi eventi. Non solo. Quest'anno esiste una vera e propria "zona rossa", un'area del festival considerata off limits per i manifestanti.

Chiaramente gli attivisti di "Palestina legge" che non fanno parte del festival, non rientrano nel programma, non sono ospiti, ma hanno preso la palla al balzo per sensibilizzare sulla guerra nella Striscia di Gaza attraverso l'arma pacifica del libro.

Sono stati collocati fuori dai grandi eventi per evitare scontri, la loro area dedicata è quella di via Mazzini, defilata rispetto al centro storico.

Le operazioni a Gaza dove sono morti 64mila palestinesi, oltre la metà minorenni, ma anche i 3.500 droni sull'Ucraina, la spinta in avanti della Russia, il dibattito sul riarmo europeo stanno creando anche tra i civili un'alta tensione, esacerbando gli animi.

Un clima nervoso che si respira anche in città, nonostante le vetrine tinte di giallo rimandino alla bellezza della lettura, ma anche alla consapevolezza che i libri servono per ragionare sui grandi temi.