Un fronte di 209 autori e autrici, italiani e stranieri, ha scelto Pordenonelegge come palcoscenico per lanciare un appello contro le violazioni del diritto internazionale umanitario a Gaza. La mobilitazione è nata dal gruppo Cittadini per la Palestina di Portogruaro, con il sostegno del neonato Comitato per la Palestina di Pordenone, che durante il festival ha organizzato anche il gazebo #palestinalegge, animato da letture, collegamenti con scrittori palestinesi e momenti di confronto.

Tra i firmatari figurano nomi di primo piano: la Nobel per la Pace Shirin Ebadi, l’architetto Massimiliano Fuksas, autori come Marco Balzano, Concita De Gregorio, Michela Marzano, Viola Ardone, Felicia Kingsley, Alessia Gazzola, Antonio Manzini, Federica Manzon, Nadia Terranova e molti altri. Non mancano le adesioni internazionali, dall’irlandese William Wall allo spagnolo Agustín Martínez, fino al poeta sloveno Goran Vojnović. Proprio Wall ha annunciato che in occasione della rassegna ricorderà pubblicamente tre scrittori palestinesi uccisi dall’esercito israeliano.

Il clima di attenzione verso il dramma mediorientale non è isolato: poche settimane fa, alla Biennale di Venezia, un appello pro Gaza aveva raccolto oltre 1200 firme, da Carlo Verdone a Miriam Leone. In parallelo, anche Papa Francesco ha ribadito il suo monito: “No a punizioni collettive e spostamento forzato della popolazione”.