PARIGI - Trecento scrittori francofoni pubblicano su Libération una lettera aperta dal titolo «Non possiamo più accontentarci della parola “orrore”, è giunto il momento di chiamare “genocidio” quel che viene commesso a Gaza». Tra i firmatari ci sono premi Goncourt come Leïla Slimani, Hervé Le Tellier e Nicolas Mathieu, e premi Nobel per la letteratura come Annie Ernaux e J.M.G. Le Clézio. Il testo appare in una fase in cui il presidente Emmanuel Macron e il governo francese condannano in modo mai così chiaro e netto le scelte del governo Netanyahu, pur riaffermando la vicinanza al popolo israeliano dopo il 7 ottobre e ribadendo la necessità di una soluzione a due Stati.

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