Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 15:41

Ho letto l’articolo-lettera aperta del direttore de L’Unità, Piero Sansonetti, che, dopo l’ennesima strage di giornalisti a Gaza per mano dell’esercito di Israele, fa appello ai colleghi giornalisti a convocare uno sciopero.

Sarebbe una scelta importante. Certo tardiva, visto che sono già stati massacrati circa 250 giornalisti in Palestina. Ma, come ci ricorda l’antico adagio popolare, meglio tardi che mai.

Lo sciopero si fa contro qualcuno. Gli operai scioperano contro i proprietari dell’azienda per ottenere un aumento di stipendio, il ritiro di un licenziamento, ritmi più umani, maggiori diritti, ecc; contro un governo, per tutelare le proprie libertà sindacali, per rivendicare un salario diretto più alto, un salario indiretto (welfare) efficiente, gratuito e per tutti, ecc.