Il domicilio a Gaza promosso da Raniero La Valle, Tomaso Montanari e altri ancora del culturame sinistro non deve andare molto bene, per cui si torna all’antico. E così un gruppo di “intellettuali ebrei italiani” ci riprova con l’immancabile appello per riconoscere lo Stato palestinese. Condimento: Hamas equiparata ad Israele; che ci sia genocidio non si discute. Tra i firmatari c’è pure Roberto Saviano, che sorprende tutti, perché neppure interrogando l’intelligenza artificiale appare questa sua appartenenza identitaria ebraica. Così come per il cronista di Repubblica Matteo Pucciarelli. Ma può succedere di non sapere tutto di tutti.
In campo, pure Gad Lerner, Anna Foa, Carlo Ginzburg ed altri ancora. Ma non Liliana Segre, anche se hanno rimediato con Andrea Segre, che è regista ma non parente della senatrice a vita. In sostanza, un nutrito gruppo di intellettuali ha deciso di far sentire la propria voce «di fronte alla tragedia apparentemente senza fine di Gaza». La richiesta è quella più di moda in questo periodo. È urgente - secondo loro - che la comunità internazionale e il governo italiano riconoscano lo “Stato palestinese”, anche se ne nessuno ne conosce ancora i confini, né se c’è possibilità di reciprocità tra i popoli dei “due Stati” di cui tutti parlano abbastanza a vuoto.








