Alla Mostra del Cinema di Venezia si è acceso anche il dibattito su come il cortometraggio possa diventare uno strumento didattico capace di emozionare, coinvolgere e contribuire a ridurre la dispersione scolastica. Già utilizzato in alcune scuole italiane, è oggi per lo più confinato ad attività extracurricolari. La sfida emersa dall'evento “Media Education: il potere didattico del cinema breve” è trasformarlo in pratica curricolare, per sostenere le nuove generazioni nello sviluppo di competenze trasversali già all'interno delle ore di lezione.

Il premio

Durante l'incontro è stato proiettato il cortometraggio Next One di Guglielmo Poggi e Marta Pozzan, a cui è stato conferito il Premio ClasseViva Extra per l'impegno civile e il valore educativo. L'opera, che affronta il tema della violenza di genere, è ora accessibile a tutte le scuole italiane grazie alla collaborazione tra Gruppo Spaggiari Parma e WeShort, attraverso la piattaforma ClasseViva Extra, che raccoglie contenuti innovativi e buone pratiche da condividere con la comunità educante.

“Dare voce alla buona scuola”

“Negli anni la nostra missione è stata quella di servire la scuola – dirigenti, docenti, famiglie e studenti – offrendo strumenti per supportare i percorsi didattici. Accanto ai servizi quotidiani, ci siamo accorti che esiste anche una parte extra-ordinaria, fatta di esperienze che meritano di essere raccontate”, ha spiegato Nicola de Cesare, Ceo di Gruppo Spaggiari Parma, sottolineando come proprio da questa intuizione sia nata ClasseViva Extra, la piattaforma dove dare voce alla buona scuola offrendo agli istituti la possibilità di valorizzare le proprie esperienze e di accedere a strumenti didattici innovativi come il cortometraggio.