«Il gelato non è mai stata la mia passione. Datemi una Fiat 124 Sport Coupé del 1973, il mio anno di nascita, e fatemi girare il mondo, lì sì che divento un bambino. L’anno scorso l’ho fatto: una gara di auto storiche, da Pechino a Parigi, in tutto 108 partecipanti. Una corsa competitiva senza assistenza, due mesi in cui devi cavartela da solo superando il deserto. E va tutto male, per forza. È stata l’esperienza più bella della mia vita, mi ha cambiato. Prima vivevo la competizione con ansia. Ora il mio motto è “will fix it”, lo risolveremo. Ma domani. Una filosofia. Volevo anche tatuarmelo, poi Trump me lo ha rubato».