Ogni iniziativa che possa riguardare l’Ucraina potrà essere messa in campo solo e solo quando le armi avranno cessato di uccidere e distruggere, e comunque no all’impiego di militari italiani sul territorio ucraino. La soluzione potrebbe essere quella di ragionare su una soluzione di garanzia per Kiev, sulla falsariga del sistema dettato dall’articolo 5 del Trattato Nord Atlantico, norma cardine del sistema Nato, sulla base del quale un attacco armato contro uno Stato membro va considerato quale attacco diretto contro tutte le parti, e ognuna sono chiamate ad assistere la parte o le parti attaccate, facendo ricorso, se necessario, all’impiego della forza armata.

Mentre l’attesa è tutta per giovedì 4 settembre, quando ci sarà l’ennesima riunione della “Coalizione