La coalizione dei volenterosi in Ucraina parte in salita: dei 26 Paesi che hanno accettato di offrire garanzie di sicurezza a Kiev in caso di pace, solo la Francia resta davvero disposta a scendere in campo. L'idea, come si legge su Repubblica, è che dopo la ritirata dall’Africa Parigi possa fornire cinquemila militari. Già alla vigilia del summit, il presidente francese Emmanuel Macron aveva dichiarato che il piano d’azione era stato completato da tutti i generali.
I dubbi principali riguardano Gran Bretagna e Germania, gli altri due fondatori della coalizione dei volenterosi, che sembrano aver frenato un po' rispetto all'inizio. Secondo il Guardian, i britannici potrebbero limitarsi ad aerei e navi. Il ministro della Difesa tedesco Pistorius, invece, nei giorni scorsi ha definito "prematuri" i discorsi sullo schieramento di truppe. Berlino potrebbe limitarsi quindi a potenziare l’esercito ucraino donando mezzi e armamenti sufficienti a formare quattro brigate meccanizzate.
Non è escluso che Germania, Gran Bretagna e altri dei volenterosi aspettino di capire come decideranno di muoversi gli Stati Uniti. L'operazione dovrebbe riguardare la copertura aerea dalla Polonia con stormi da combattimento. Tuttavia, non c'è ancora nulla di certo. Invece Lituania, Lettonia ed Estonia sarebbero determinate a esserci. Per loro, in effetti, la difesa dell’Ucraina rappresenta una questione curciale. Al massimo si potrebbe arrivare a 10 mila militari sul territorio ucraino. Con britannici e norvegesi, forse, si potrebbe arrivare a 13 mila. Con i tedeschi a 16 mila.












