PARIGI - «Abbiamo un documento di pianificazione militare». Accanto a Volodymyr Zelensky, Emmanuel Macron si mostra soddisfatto della riunione della coalizione dei 35 volenterosi, conclusa con una call di un’ora e mezza con Donald Trump. Volodymyr Zelensky, al suo fianco, conferma: «Per la prima volta da molto tempo abbiamo un progresso concreto e davvero serio».

Sui 35 Paesi della coalizione co-presieduta da Macron e dal premier britannico Keir Starmer, «26 si sono impegnati a partecipare alle garanzie di sicurezza all’Ucraina, a contribuire come forza di rassicurazione con truppe in Ucraina o a essere presenti sul terreno, in mare o nei cieli, nel quadro di un futuro cessate il fuoco». È il primo annuncio della conferenza stampa congiunta con Zelensky. Presente all’Eliseo, anche l’inviato speciale di Trump Steve Witkoff. Macron incassa un documento «operativo», pronto all’uso per i capi di Stato maggiore. Alla domanda dei giornalisti sui contributi dei Paesi più recalcitranti finora a parlare di invio di truppe - come Italia, Germania o Polonia - precisa che «ognuno ha le sue modalità di intervento».

Primo pilastro delle garanzie di sicurezza che dovranno accompagnare qualsiasi pace o cessate il fuoco è la «rigenerazione dell’esercito ucraino affinché esso possa non solo resistere a qualsiasi nuovo attacco, ma anche dissuadere la Russia da ogni nuova aggressione. È il primo pilastro delle garanzie di sicurezza, il più importante, il più indispensabile, e per questo abbiamo raccolto i contributi di tutti i Paesi». La forza di rassicurazione dei Volenterosi «è una forza di pace» ha ripetuto Macron, «non concepita per fare una qualsiasi guerra alla Russia», e non sarà dispiegata sulla linea del fronte ma con geografie ancora in corso di definizione. Quanto all’esercito ucraino, Macron ha annunciato che «non ci sarà alcuna limitazione di formato o di capacità». Quanti soldati europei potrebbero essere dispiegati in Ucraina? «Non vi darò dettagli. È la nostra linea di difesa e quella dell’Ucraina. Non riveleremo alla Russia i dettagli della nostra organizzazione».