"Le truppe straniere in Ucraina saranno considerate un bersaglio legittimo da Mosca".
A meno di 24 ore dalla prova di unità mostrata a Parigi dalla Coalizione dei Volenterosi, Vladimir Putin torna a spegnere le prospettive di una pace nel breve e medio termine, bocciando, di fatto, l'architrave delle garanzie di sicurezza che l'Occidente ha in mente per l'Ucraina una volta finita la guerra.
Un conflitto che Putin "non vuole far finire", è la replica alla quale si affidano il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Facendo intendere che, sul piano a difesa di Kiev, i Volenterosi non contemplano passi indietro. Il tema, tuttavia, è che, a venti giorni dal vertice tra Donald Trump e Putin in Alaska, i passi concreti per la pace latitano.
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Putin: 'Qualsiasi truppa NATO in Ucraina obiettivo legittimo dell'esercito russo'









