Quando pensi che salire in montagna vestita da sposa o in ciabatte sia il limite, ecco arrivare qualcuno pronto a smentirti: un'escursionista che ha deciso di farsi accompagnare nel suo trekking addirittura da un pappagallo tropicale, appositamente appollaiato su un trespolo posizionato sopra lo zaino. Sarebbe anche una trovata originale se non fosse che, come documentato sempre più frequentemente dai soccorritori, rientra in quelle condotte da evitare assolutamente quando si va in montagna. In questo caso poi ci troviamo nel Parco nazionale dello Stelvio, lungo un sentiero particolarmente impegnativo: quello che porta a Solda dal rifugio Coston. Si tratta di un sentiero con un ponte sospeso sopra la cascata. Considerato EE (Escursionisti Esperti) per dislivello e tratti esposti. Inutile sottolineare ulteriormente quanto questo comportamento metta a rischio oltre l'animale (tra l'altro completamente estraneo a questo tipo di habitat) anche sé stessi e gli altri escursionisti che si incontrano sul percorso. A raccontare la vicenda sulla sua pagina Facebook è Roberto Rinaldi, accompagnatore del Cai di Bolzano, che domenica 10 agosto (quando sono state scattate le foto) ha documentato l'accaduto: «La montagna e chi la frequenta deve saperla rispettare e soprattutto gli animali. Ieri ho anche assistito a genitori con bambini di poco più di due anni portati a spalla o in braccio su sentieri esposti ad oltre duemila metri, senza protezioni, cappellini sulla testa a fronte di temperature elevate e sotto il sole. L'egoismo e l'incoscienza degli adulti non conosce limiti».