Nuovo avvistamento per il camminatore che affronta i sentieri montani indossando soltanto scarponcini e zainetto. Non ci sono prove che l’escursionista naturista estremo, che almeno in tre hanno incontrato mentre stava scendendo dal monte Mud sopra a Rima in Valsesia, sia lo stesso che qualche giorno fa si stava dirigendo al rifugio Rosazza nel Biellese, ma le probabilità sono alte.
A meno che il trend delle escursioni da effettuare nudi, che già in Lombardia avrebbe raccolto qualche decina di adesioni e spopolerebbe in mezza Europa, non stia per sbarcare anche sulle montagne biellesi e valsesiane.
Per ora nessuno tra quelli che l’hanno incontrato si è spinto a interpellarlo per capire chi sia il coraggioso precursore di questo nuovo modo di affrontare la montagna. Che porta anche a qualche rischio di natura legale: girare nudi in Italia vuol dire rischiare una denuncia per atti contrari alla pubblica decenza, almeno fino a quando il fenomeno sarà così diffuso da far cambiare il comune senso del pudore.
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