I carabinieri del nucleo Cites diT orino, specializzati in controlli sul commercio di specie protette e al contrasto del traffico di specie tutelate, hanno scoperto che all'interno del giardino botanico di Terre Borromeo sull'isola Madre di Stresa, sul lago Maggiore (Verbano-Cusio-Ossola), si svolgeva abusivamente l'attività di giardino zoologico.

All'interno di voliere erano presenti diciassette pappagalli di cinque specie diverse, tutti privi di documentazione necessaria ai fini della legale detenzione. La struttura è risultata priva della licenza ministeriale necessaria per l'esposizione al pubblico delle specie detenute e per questo è scattata una multa da trentamila euro. Il direttore operativo della società è stato denunciato.

I pappagalli, per i quali non è stata trovata documentazione che provasse la legale acquisizione, sono stati posti sotto sequestro e lasciati in custodia giudiziaria alla struttura stessa. Si tratta di un esemplare di kakariki, di otto parrocchetti guanceverdi, di due inseparabili mascherati, di quattro Roselle comuni e di due pappagalli monaci. Alcuni di loro sono risultati privi di marcaggio con anello.

"Il giardino dell'isola Madre è unluogo storico e da sempre promosso come giardino botanico, apprezzato ogni anno da migliaia di visitatori italiani e stranieri. Con i suoi 8 ettari di estensione, ospita numerose specie botaniche provenienti da tutto il mondo, acclimatate grazie al clima favorevole, accanto a cui storicamente convivono alcune voliere con pappagalli, oltre a fagiani e pavoni liberamente presenti. E pertanto non è associabile al concetto di parco zoologico, tanto meno abusivo". E' la replica di Terre Borromeo, società che gestisce, tra le altre, le isole Borromee sul lago Maggiore.