Cenare in una grotta, rivivendo le atmosfere celtiche, attorno a un fuoco vivo, con bastoncini di legno al posto delle posate. È questa la proposta di Yera, il ristorante che ha aperto i battenti il 21 giugno scorso all’interno del Forestis, hotel icona delle Dolomiti, immerso nei fitti boschi di montagna della Plose. Un’idea suggestiva, anche nel prezzo: 650 euro a persona, solo a ora di cena (ci si siede a tavola dalle 18.30 alle 19) dal martedì al sabato, per 18 posti e quattro ore di esperienza culinaria che punta a trasmettere «una riflessione sul cibo, sulle sue origini e sul modo in cui possiamo rapportarci a esso in modo più consapevole». Un invito a rallentare, osservare e ascoltare, in un luogo in cui ogni elemento - architettonico, naturale, culinario - parla lo stesso linguaggio. A un prezzo, però, assolutamente non alla portata dei più.
Il ristorante di lusso ha sede in una grotta: costa 650 euro a testa. «Non serviamo le posate o calici di vino, ai clienti proponiamo bastoncini di legno e bevande fermentate»
Alto Adige, il locale Yera è stato aperto sotto un albergo immerso nei boschi. Lo chef Lamprecht cucina su un focolare al centro della stanza. Il proprietario: «Qui si mangia intorno al fuoco, si ascolta il silenzio e si vive il momento»







