Quando a inizio agosto sono arrivato in Friuli, le destinazioni che mi ero prefissato quel giorno erano due: la cantina che vado a raccontarvi e il ristorante di Antonia Klugmann, l’Argine a Vencò a Dolegna del Collio, che la scorsa settimana ha subito la violenza dell’acqua che, per la seconda volta, è entrata nel suo locale, dove ho fatto la cena memorabile dell’anno, con quel pane arrosto che ricorderò per sempre. E nella carta dei vini di Antonia, che abbracciava tutto il Friuli Venezia Giulia e non solo, c’era anche Borgo delle Oche. Dedico a lei, allora, il Pinot Grigio Ramato che mi ha ammaliato, perché possa riprendere quanto prima la sua bella e coraggiosa avventura. Valvasone è uno dei borghi più belli d’Italia, nel cuore della Doc Friuli Grave, pianura friulana occidentale sulla destra del Tagliamento. E qui c’è una realtà vitivinicola che ha interpretato e declinato in modo esemplare l’ampio patrimonio enoico locale. Ha il volto e il carattere di una donna, Luisa Menini, laurea in Tecnologie alimentari. Vent’anni fa ha tracciato un nuovo solco nella secolare azienda agricola di famiglia, fino a quel momento dedita alla coltivazione di seminativi e di uve da conferire alle cantine sociali.