Dopo La forma dell’acqua del 1994 il commissario Montalbano non era ancora una figura completa. Per questo Andrea Camilleri aveva deciso di proseguire il cammino con il suo personaggio, come raccontava lui stesso: «Ebbi la sensazione che mi era rimasto con un piede alzato. Allora scrissi il secondo della serie che è Il cane di terracotta. A questo punto questo personaggio era diventato un personaggio anche per me».