Dopo La forma dell’acqua del 1994 il commissario Montalbano non era ancora una figura completa. Per questo Andrea Camilleri aveva deciso di proseguire il cammino con il suo personaggio, come raccontava lui stesso: «Ebbi la sensazione che mi era rimasto con un piede alzato. Allora scrissi il secondo della serie che è Il cane di terracotta. A questo punto questo personaggio era diventato un personaggio anche per me».
Gli amanti assassinati nella grotta: con il «Corriere» Camilleri va alle radici del mistero
Il 6 agosto in edicola con il quotidiano «Il cane di terracotta», in cui il commissario Montalbano affronta due casi: in coda a un delitto di mafia, ne scopre un altro, più antico e complesso









