Il cibo come punto di approdo. Dopo un’indagine spinosa, dopo un litigio amoroso, dopo una giornata pesante. Montalbano – come tutti gli italiani – ama mangiare. Ritrovarsi con la comunità a tavola, gustare i sapori della sua terra, farsi coccolare da ricette che sanno di famiglia, di radici. Merito della passione per la cucina del suo padre letterario, Andrea Camilleri, per cui i piatti diventano l’occasione per esplorare e raccontare la cultura siciliana e non solo. Un amore così grande da far mangiare a Montalbano i suoi piatti preferiti, quando a lui l’età vietava certi ingredienti per motivi di salute. E che dire dell’amicizia con Sciascia, cuoco inconfessato, molto abile ai fornelli.

Lo scrittore Luca Crovi

Una biografia gustosa

Per tutti gli appassionati, per i curiosi e gli estimatori del grande autore, la biografia “Andrea Camilleri. Una storia” (Salani Editore) di Luca Crovi è lo scrigno in cui scovare aneddoti inediti che scavano nel rapporto privilegiato di Camilleri per il cibo, sin dalla sua infanzia. Un libro in cui, oltre a seguire passo passo la vita del grande scrittore siciliano, si scoprono un sacco di gustosi racconti enogastronomici che lo riguardano. Un lavoro certosino, che Crovi è riuscito a mettere insieme forte del suo rapporto speciale con il maestro siciliano.