Donald Trump ha detto che le “centinaia di miliardi di dollari” generati dai dazi serviranno a ridurre il debito pubblico ma ha ipotizzato anche una “distribuzione o un dividendo per i cittadini del nostro Paese, direi per le persone a medio e basso reddito”.
Il congelamento del listone di controdazi da 93 miliardi sarà, probabilmente, l’ultimo atto della partita commerciale tra Ue e Usa prima della pausa estiva. Difficilmente l’atteso testo congiunto che dovrebbe definire il quadro tariffario vedrà la luce nel breve termine. Gli Usa non hanno fretta e la Commissione rischia di restare con almeno tre nodi scoperti: le auto, i farmaci e il vino:
1) per le aut, al momento, restano ancorate all’aliquota del 27,5%;
2) sui farmaci, al momento, pende la tariffa base del 15%;
E’ caos in Svizzera dopo l’annuncio di Donald Trump di voler imporre maxi-dazi del 39% sulle esportazioni elvetiche. L’annuncio, arrivato nel giorno della festa nazionale svizzera, il 1° agosto, ha scatenato un’ondata di critiche nei confronti della presidente Karin Keller-Sutter, accusata di aver “mal calcolato i margini” di un’intesa con Washington. A guidare la risposta è ora il ministro dell’Economia Guy Parmelin, che ha promesso una reazione rapida: “Faremo tutto il possibile per mostrare buona volontà e rivedere la nostra offerta”, ha detto alla radiotelevisione svizzera, confermando che un vertice di governo d’urgenza si svolgerà oggi per definire una controproposta prima dell’entrata in vigore dei dazi, il 7 agosto.













