Non è un momento facile per la Svizzera, ancora sotto shock per l’inaspettato aumento del 39% dei dazi americani. Il 1° agosto, giornata della Festa Nazionale Svizzera nella quale si commemora la fondazione della Confederazione Elvetica nel 1291, i festeggiamenti sono stati turbati dall’introduzione delle nuove tariffe. Alla ripresa delle contrattazioni, gli effetti si sono subito fatti sentire sul fronte finanziario. L’indice Swiss Market della Borsa di Zurigo ha aperto oggi in calo del 2%, poi a fine mattinata ha ridotto le perdite, ma aleggia un certo pessimismo tra gli investitori. La banca svizzera UBS è arrivata a perdere il 3,3%, il gruppo del lusso Richemont l’1,5%, l’azienda farmaceutica svizzera Roche l’1,8%. Anche il franco svizzero ne ha risentito, perdendo terreno rispetto al dollaro e scendendo dello 0,6%. La valuta aveva già registrato un calo nelle prime contrattazioni di venerdì, ma aveva chiuso in rialzo dopo che i dati negativi sull’occupazione negli Stati Uniti avevano provocato un forte calo del biglietto verde.
Svizzera, incubo economico per i dazi al 39%: la borsa crolla e anche il franco va ko
Non è un momento facile per la Svizzera, ancora sotto shock per l’inaspettato aumento del 39% dei dazi americani. Il 1° agosto, giorn...










